
Ora dico questo: chi semina scarsamente
mieterà altresì scarsamente;
e chi semina abbondantemente
mieterà altresì abbondantemente (Corinzi)
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Caro lettore, tu mieti scarsamente o abbondantemente? Ma che cosa mieti? Si può mietere un po' scarsamente ed un po' abbondantemente?
Vengo al gioco letterario dei versi che seguono: l'io parlante proviene
dall'Aldilà o da un'altra dimensione e si
rivolge a me, a te, alla Terra o a chi vuoi. Tale introduzione è presente in
modo circostanziato in altre pagine di questo sito (Brezze, Sbarre di pane,
eccetera).
Camminava nella folla l’uomo scalzo
e fu preso da tremori senza senso.
Camminava senza pane il poveretto
e nessuno fu propenso ad aiutarlo.
Ora scrivo (mentre il Libro è stato aperto)
per segnare questo fatto e ricordarlo...
Il sigillo è stato messo con vigore
sull’evento che dimostra quale amore…
Poi raggiunse quella folla (fra i distratti)
un bimbetto che sembrava addolorato...
con ferite sulla gota già invecchiata...
scelse in cielo l’esistenza travagliata.
Lo ricordo... Si avvicina all’uomo scalzo
per infondergli coraggio e molta forza:
“La miseria e questa triste ingratitudine
non ti renda più crudele nella selva”.
E lo sguardo dell’adulto sul piccino
fu stupito per la grazia di quel suono
e la mano scese piano sulla gota
per toccare il danno fatto dalla frusta.
E fu sùbito nel Libro ricordato
che la Terra brilla grazie ad un bambino
e nei secoli fu scritto l’atto buono
ché l’amore fu donato all’uomo chino.
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La gramigna non è tolta da quei campi
dove cresce il fiordaliso coi suoi cocci.
La valigia non è piena che di stracci
mentre il treno già sbadiglia, ché ti attardi.
La salita non ha più ringhiere
ardenti
e le gambe già nel vuoto son tremanti
e le nuvole fissando i tuoi progetti
colla pioggia sono pronte a ostacolarti.
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L’uva chiara non è stata coltivata
con sementi che si trovano per terra.
Contadini troppo rozzi non comprendono
che dall’Alto è sceso un seme per nutrirla.
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Il testo è proprietà di Hànto.
Febbraio 2007