Rebound
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30 gennaio 2010
Tratto da "IL LIBRO DEI RIMEDI MAGICI" (Edizioni
Hermes 1988 Roma)
di Guido Guerrera
Pag. 88: "Quindi è fatto sicuro che qualsiasi tipo di fattura non riuscirà mai a penetrare nell'astrale della persona difesa con sistemi di protezione magici e soprattutto sorretta da saldi valori etici e spirituali. La conseguenza ineluttabile per l'operatore che si trova di fronte un nemico così bene schermato, consiste in un violento quanto immediato rebound, o colpo di ritorno, che può scaricarsi su di lui quanto su una persona di famiglia più debole e quindi più predisposta".
Pag. 125: Viviamo in tempi di grande
confusione e l'Uomo sembra avere smarrito la strada luminosa del sapere e della
conoscenza, sembra avere dimenticato le sue profonde radici "sacre", in nome di
modelli di vita sempre più improntati al consumismo e alla futilità. Forse è a causa di
una costante e pericolosa perdita di identità e di valori autentici, di speranze
disattese e di attese disilluse che l'Uomo e del post-moderno cerca ancora nella magia
certezze e risposte negategli dalla società dei computers.
Fatalmente anche il "bisogno di magia" racchiude intime prerogative
consumistiche e anche in quell'ambito si tende al "tutto" e subito che a maggior
ragione si pretende, come in un immaginifico gioco di prestigio. Nascono così veri e
propri supermercati dell'occulto , in grado di sfornare anche cose preziose a chi le sa
riconoscere, ma solo paccottiglia superstiziosa allorché diviene prodotto di massa, come
una saponetta o un dentifricio qualsiasi.
Perciò a questo emergente ritorno alla magia, non fa da contraltare un recupero
intellettuale e speculativo della Scienza, bensì è un fenomeno che ancora a stento si
sottrae alle grinfie sloganistiche di largo consumo dei mass-media. Sfortunatamente
nonostante il trascorrere dei secoli l'umanità è ancora fanciulla, come scriveva a Carlo
Magno papa Leone nell'inviargli l'"Enchiridion", e in attesa che la potenza del
laser si fondi con la forza inarrivabile delle chiavi smarrite del passato, come è
auspicabile, sarà prudente non mostrare una Luce che potrebbe divenire "più oscura
delle oscure tenebre".
Tratto da "A.M.S.G. - FATTURE E CONTROFATTURE" (ammaliamenti, incantesimi, sortilegi) - Metodo pratico di azione e di protezione secondo le tradizioni cabbalistiche delle scienze magiche ebraica ed araba, a cura del R.P. Sabazius - (Edizione italiana - 1983 EDIZIONI EUROPOST - BRESCIA)
Pag.84: "Gli Evocatori di
Entità del Male - proprio come gli "Spiritisti" che si immaginano di evocare
gli Spiriti disincarnati dei Morti - evocano, il più delle volte, la Follia. Tutti
gli ammaliatori (chiunque essi siano), se non muoiono di un contro-ammaliamento, o se
non diventano come succede spesso, impossessati d'Amore, che essi si sono accaniti a voler
far esplodere presso altri, oppure se non son corrosi dall'odio che nutrono e che
sviluppano in loro, muoiono dopo una vita maledetta, maledetta anche se è in apparenza
molto brillante, felice, perché vengono stroncati da malattie molto penose, del fegato e
soprattutto del cuore, dalla tubercolosi, dal cancro, dal suicidio oppure da qualche
incidente o da morte violenta. Comunque non sfuggono mai ad una giustizia immanente che,
malgrado sia a volte molto lenta a manifestarsi, è sempre vigilante ed efficace".
Non dimentichiamo di dire, "en passant", che persino senza fare fatture, le
persone che occasionalmente o abitualmente sono piene di odio, ne vogliono a qualcuno al
punto da perdere l'appetito e il sonno, sviluppano nel loro organismo dei veleni che
equivalgono, in un certo modo, ad uno shock di ritorno. Bisogna dunque sforzarsi
(e ci si può arrivare quasi sempre) a diventare indulgenti, filosofi, ottimisti se non
altro per un interesse ben compreso, per non far del male a sé stessi.
Non si gioca impunemente con le forze occulte...
Pag.93: Esiste, presso l'ammaliato,
un'igiene mentale, uno stato spirituale generale che bisogna creare il più presto
possibile. Il principio occulto secondo il quale l'inferiore non può niente contro
il superiore, si applica perfettamente in questo caso. Un essere moralmente e
psichicamente basso non può colpire un altro essere più evoluto di lui; se questo essere
usa l'aiuto degli spiriti degli elementi e delle forze basse dell'abisso, se mette in
opera i fissatori di volontà per fare il male, queste correnti diverse si urteranno
contro il "muro d'argento brillante" rappresentato da uno stato psichico
elevato, da una moralità evoluta: lo stato di preghiera , lo "stato di grazia",
per dirlo in parole povere. Ecco la prima e grande legge di difesa contro l'ammaliamento.
Il grande segno di difesa in Occidente è il Segno della Croce. Ma un'osservazione molto
importante si impone qui: bisogna che questo segno della Croce abbracci il corpo umano
interamente.
Il Segno deve quindi partire dalla fronte ed abbassarsi almeno fino al sesso, meglio
ancora fino ai piedi e non solo fino alla metà del petto. La protezione è allora
veramente efficace...Quanti guaritori, quanti occultisti hanno avuto le gambe paralizzate
per aver omesso questa precauzione indispensabile!
Tratto da "UN MAGO VI PARLA" di Jacques Rubinstein
(MEB editrice - ottobre 1994, Trento)
Pag. 20: Certi maghi neri molto
potenti riescono a proteggersi per un certo tempo contro gli effetti dell'urto di ritorno;
ma la Giustizia immanente finisce sempre per trionfare e giunge il momento in cui il
"boomerang" ritorna a colpire il suo lanciatore. Grazie a Dio! E' la migliore
assicurazione che noi possiamo avere contro le imprese dei cattivi maghi: essi sanno che
saranno quasi fatalmente vittime, un giorno o l'altro, dei malefizi, che forse sono molto
desiderosi di mandarci per interesse o per odio.
Pag. 53: Non sono un guaritore di professione; i malati che mi consultano li
rimando al loro dottore; non faccio diagnosi, non prescrivo alcun trattamento;
bisognerebbe essere in gran mala fede per accusarmi di esercizio illegale della medicina.
Mi accade però, quando sono sofferente, di aiutare me stesso a guarire e non rifiuto di
prestare gli stessi soccorsi agli esseri cari che mi sono vicini.
Prima di spiegare come pratico, devo dire la mia convinzione che è possibile guarire per
mezzo della preghiera. Potrei citare numerosi esempi, ma non è una ragione sufficiente
per cadere nell'esagerazione degli adepti fanatici di certe sette che rifiutano
sistematicamente il concorso del medico, anche nelle crisi più acute.
Tratto da "STREGONERIA" di Finley Hurley
(Armenia Editore - Milano 1986)
Pag. 208: Gli stregoni non hanno mai
fatto molti proseliti e, per ragioni piuttosto ovvie, preferiscono tenere nascosti la loro
esistenza e il loro sapere.
Anche supponendo che i grimoire medievali fossero stati scritti da veri maghi impegnati a
divulgare i loro segreti il più chiaramente possibile, i problemi sarebbero rimasti.
Chiunque abbia tentato di seguire un'antica ricetta, sia pure quella per fare una torta,
sa quanto sia difficile capirla. Lo scrittore di secoli fa non si aspettava, di norma, che
la parola scritta bastasse da sola; egli supponeva la possibilità dell'istruzione orale e
la familiarità con i fattori tecnici implicati.
Ma essi non desideravano mai la chiarezza. Non avevano l'attuale ardore di essere chiari
nei loro scritti. Il linguaggio semplice si rivolge alla gente semplice, ed essi
scrivevano per un'aristocrazia che avrebbe penetrato gli enigmi, le allusioni e i
criptogrammi nascosti sotto il semplice testo. E, poiché i libri di magia sono stati
gelosamente celati fin dai tempi dei faraoni, e dedicati al clero iniziato, essi dovettero
essere la materia prima per un trattamento criptografico, tanto più che, con ogni
probabilità, furono scritti in codice. Questo significa che le traduzioni dei testi
magici antichi e medievali sono presumibilmente molto scorrette e ci presentano al più
un'ombra del testo. I diagrammi cabalistici, gli infiniti nomi misteriosi e le
"parole di potere" che deturpano le loro pagine, possono essere criptografici.
Questo può essere vero anche se la "conoscenza" che celano fosse una
ciarlataneria. Per capirli sarebbe necessaria una completa conoscenza delle loro lingue
originali, dei loro tempi e delle scuole e tradizioni che rappresentano, cosa quasi
impossibile. Anche se esistessero testi magici genuini (nell'intenzione), essi vengono
letti da coloro che non li capiscono e che, a loro volta, scrivono altri volumi fondati su
di una versione alterata dei testi primitivi. E questo dovrebbe rappresentare lo sforzo di
autori seri. Sappiamo che la frode letteraria è antica quanto il linguaggio scritto e,
lungo la via, i libri magici sono stati creati dalla fantasia con, forse, qualche
frammento di ispirazione preso dal folcrore e dalla teologia, e brandelli di altri
supposti libri magici. In genere pretendono di derivare da qualche età aurea della magia,
in particolare i tempi di Salomone, e di rappresentare una tradizione ininterrotta. Questa
supposta tradizione è per loro vitale, perché essi non hanno altro titolo per la loro
legittimità né altra scusa per le loro follie che una pretesa origine da una rivelazione
primitiva. Ma oggi abbiamo poca pazienza per le rivelazioni primitive. E, per quanto i
grimoire possano offrire una sfida agli studiosi, offrono poco agli stregoni, se non forse
qualche colorito sostegno da palcoscenico.
Questi libri, e molti altri ispirati da essi, vengono ancora stampati continuando una
tenace pseudo-mé tradizione che ossessiona anche gli illetterati stregoni delle colline
americane. E' stato necessario occuparci dei grimoire, dei Grandi Arcani, molto più di
quanto meritassero, perché essi hanno sedotto gli studiosi per secoli. Se vogliamo
imparare qualche cosa dei sistemi tradizionali della stregoneria, dobbiamo rivolgerci agli
stregoni che operano ancora entro una tradizione vivente e meno corrotta. Purtroppo questi
stregoni primitivi sono ancora così riservati che spesso si può imparare da loro poco
più di quanto il membro medio di una tribù sa dei propri stregoni. J. e A. Kilpatrick,
studiosi dei Cherokee, e i Cherokee stessi sottolineano le difficoltà di apprendere la
conoscenza magica dei genuini stregoni di quella tribù. Tuttavia una vasta letteratura
sulla magia primitiva è stata raccolta dai folcloristi e dagli etnologi, e non può
essere trascurata.
Tratto da: www.picatrix.com
PROTEZIONI E CONTROFATTURE - livello rospo al livello colomba; la presa in custodia
Antiche formule, assai conosciute nella mistica, in occultismo e magia, sono da riferirsi subito:
1 Non si è mai colpiti da ciò che ci è inferiore.Ciò significa che un essere molto puro non ha nulla da temere e che la migliore delle protezioni consiste nel salire il più in alto possibile in ambito intellettuale, morale, caratteriale, sentimentale ecc. In tali ambiti la qualità è la forza dominante. Tutto si depura nellatmosfera dei puri; una fattura, lanciata dal livello rospo se può volare fino al livello colomba cosa di per sé già eccezionale vi giunge assai smorzata e così tanto da disperdersi senza lasciare traccia, come una nuvola in cielo. Ciò, per quanto poco si inoltri nel campo vibrazionale o nel livello simbolizzato dalluccello dal biancore immacolato. Cè da notare a questultimo riguardo la stretta relazione con questaltra formula: i nostri giudizi ci giudicano non non siamo conoscibili, percettibili e accessibili agli individui se non per ciò che abbiamo in comune con essi.
2 Nel momento stesso in cui luomo si libera dagli elementi inferiori viene preso in custodia, aiutato e protetto dalle potenze superiori. Ciò ricorda il proverbio: Aiutati che Dio ti aiuta ed esprime una verità tanto banale quanto assoluta. E sempre questione, alla fine, di controfatture, di esorcismi. Questi due mezzi per essere invulnerabili sono eccellenti. Eccone altri che non son da meno:
A gli stati di gioia, di preghiera, di meditazione e di estrema concentrazione. I grandi pensatori, gli artisti, gli inventori, i finanzieri, i capi dazienda ecc., che pensano necessariamente con straordinaria intensità ai loro progetti o alle loro realizzazioni, raramente vengon colpiti da fatture. La densità stessa delle loro vibrazioni mentali si oppone alla penetrazione della fattura, che scivola via o rimbalza, assai spesso, a quanto sembra, nel suo entourage: moglie, figli, amante
B la respirazione coronale
C gli eggregori dei gruppi
"Un uomo di quarantanni, molto colto e appassionato di occultismo, adorava una ragazza che un bel giorno lo abbandonò per un altro. Lidea di utilizzare quelle sue conoscenze per recuperare linfedele gli sorse spontaneamente in mente. Ritenendosi assai forte, cioè capace di premunirsi dal colpo di ritorno, operò, una sera, con il concorso di una prostituta Linfedele ragazza adorava il suo nuovo amante. Nulla protegge meglio di un vero amore, è notorio. La fattura gli scivola addosso come sul marmo, senza trovare la più piccola fessura ove poter penetrare cosicchè, naturalmente, ritorna al mittente con potenza singolarmente accresciuta. Allalba il nostro uomo strangola la prostituta addormentata a suo fianco, esce e viene arrestato in una chiesa, durante la messa, per aver voluto celebrare al posto del sacerdote, preventivamente aggredito e scaraventato giù dal suo scranno".