DOCENTE DI PARAPSICOLOGIA?
UNIVERSITA' DI PARAPSICOLOGIA?
ID EST?

 

 

Giugno 2003

 

 

 

Antonio Piras

Che strane domande! Strane, perché poste da Hànto, intendo. Tu credi davvero che possa esistere un docente di... parapsicologia? Io no. Non credo nemmeno che esista davvero una disciplina chiamata "parapsicologia". O meglio, c'è perché se la sono inventata. Fai conto che uno prenda una parte (o più parti) dal Tutto e dica: ecco, questa nuova disciplina si chiamaTut... Occidentalizzazioni. Di solito a chi mi dice, per esempio, "io frequento una scuola di hata-yoga ", ribatto: no, tu frequenti una palestra di ginnastica. La risposta alla seconda domanda va da sè. Abbracci.

 

 

 

Franco Friuli alias Aleff franco@omegaclub.com

Scrivo questa mia in quanto...tirato per i capelli, nel senso che considerandomi un "addetto ai lavori" sono stato invitato a dare la mia opinione. Beh, in Germania l'hanno fatto. Esiste o esisteva fino a poco tempo fa (non sono aggiornato in merito) una facoltà di Parapsicologia accreditata ad una università tedesca. Conseguentemente doveva esistere o esite una cattedra di tale Facoltà e conseguentemente ancora un dottorato e dei "professori" con le nozioni per insegnare....cosa??? Qui sta il punto. Cosa può insegnare una facoltö 0 o un docente in parapsicologia?? In un settore ed in una materia costantemente in continuo avanzamento?? A mio avviso NULLA, se non mettere al corrente gli auditori, che esiste una ben precisa realtà che studia una certa fenomenologia (alla quale non sempre riesce a dare una risposta) in continua evoluzione a dimostrazione che i "poteri" dell'uomo e le "conoscenze" dell'uomo non possono essere limitate a ciò che conosciamo, ma che esistono anche realtà diverse, degne di attenzione, se non altro da un punto di vista accademico. Il negare a priori che certe realtà non esistano o affermare che esiste solo quanto è riproducibile in laboratorio, mi sembra un po' troppo fuorviante ed ottuso rispetto all'universo, dentro e fuori di noi, di cui facciamo parte. A mio avviso non può esistere una facoltà o una docenza in parapsicologia, DEVE esistere per contro, come esiste, una ricerca ed una speriemtazi o ni che vada al di là delle mere conoscenze ed applicazioni teoriche e al di là di determionate affermazioni e posizioni ed al di là di quello e di quanto viene considerata scienza ufficiale. Di fronte a determinate fenomenologie, è giusto e doveroso che ci siano uomini coraggiosi, che sprezzanti anche del ridicolo e dell'ignoranza di molti loro simili, affrontino seriamente e da scienziati, argomenti che oggi come oggi, in gran parte sono sfruttati da ciarlatani ed imbroglioni per affermare a fini speculativi e di lucro, le loro capacità paranormali e/o magiche. Non possiamo e non dobbiamo fare di tutta l'erba un fascio. Dobbiamo aprire le nostre menti anche a possiibilità che ad onor del vero vanno al di là di pura teoria essendovi stati numerosi casi se non altro degni di studio ed attenzione, che possono condurre a fenomenologie studiate dalla parapsicologia. Non credo sia necessario disquisire sulla parapsicologia cercando di spiegare cosa sia e cosa va a studiare. penso che quanti sono interessati all'argomento abbiano già questa risposta. In caso contrario sono disponibile, per quanti ancora non lo sapessero, ad affrontare anche questo discorso, ma penso che il tema di questa provocatoria ed intelligente iniziativa, sia quello di andare alla verifica di come certe realtà vedano coinvolte migliaia se non milioni di esseri umani. NO alla cattedre di parapsicologia, SI' ai centri dover si possa studiare questa realtà, SI' alle ricerche in questo campo, senza preclusioni e preconcetti. E' evidente che troveremo i sostenitori del sì e del no, ma penso anche che n on bebbano - per parte presa - essere posti dei limiti alla ricerca ed alla sperimentazione, che ci veda o meno, favorevoli in tal senso. Sono convinto, in conclusione, che esistano realtà e possibilità umane che ancora non sappiamo o delle quali "ci siamo dimenticati" ma che non per questo dobbiamo negare la loro esistenza. Basti pensare al nostro encefalo ed a quanta parte di questo che normalmente usiamo. Solo una piccolissima parte, affermano gli scienziati. Ma io mi domando e vi domando: ma tutto il resto allora a cosa serve?? Se c'è avrà pure una funzione e nella peggiore delle ipotesi l'avrà avuta. E se qualcuno, per motivi a noi sconosciuti, potesse riacquistare l'uso in toto o in parte di quella porzione del cervello che noi non usiamo perchè non possiamo o perchè non sappiamo o perchè ancora non siamo in grado di farlo, dobbiamo forse r elegarlo nel mondo del "non è vero e non è possibile" o sarebbe più giusto stargli vicino e cercar di capire?? Ecco la parola magica: "cercar di capire" senza dare una risposta negativa prima di aver quanto meno ammesso che l'affermazione categorica fa parte della presunzione umana, e ricordando che analizzando ben bene la condizione umana, l'essere umano è ben poca cosa per pretendere di conoscere la verità e per fare affermazioni definitive. L'umiltà nella ricerca ci farà meravigliare sempre di quante cose non conosciamo e di quante strade esistano per arrivare (se mai arriveremo) alla verità ed alla conoscenza.

 

 

 

Arcobaleno-Reiki

In Europa sono state attivate quattro cattedre di parapsicologia nelle università di Leningrado (Facoltà di Fisiologia), di Utrecht (Facoltà di Scienze Sociali), di Edimburgo, di Friburgo (facoltà di Filosofia), ed una di paranormologia anche nella Pontificia Università Lateranense della Città del Vaticano. Studi di Parapsicologia si svolgono anche in Svizzera, all'università di Basilea, e in Inghilterra all'università di Cambridge. Sono attive anche in alcune università popolari, una per tutte l'Università popolare subalpina di Biella. Non sono al corrente della situazione europea attualissima (basta cercare sul web), ma ricordiamoci sempre che al di là delle cattedre, delle pubblicazioni, della casistica e dei riscontri per il credente nessuna spiegazione è necessaria, mentre per il non credente nessuna spiegazione è sufficiente.

 

 

 

 

 

 Franco Maria Boschetto  

Sono docente di Fisica e, per quanto ne so, i campi elettromagnetici del cervello sono così deboli, che per poter percepire quelli di un uomo posto a soli due metri da noi, dovremmo avere in testa un'antenna alta cinque chilometri. Non c'è altro mezzo? Sì, far diventare asuper conduttore il nostro cervello. Ma, se lo raffreddassimo fino a 220 gradi sotto zero, esso cristallizzerebbe e non ci sarebbero più molti pensieri da scambiare. Difficile dunque poter insegnare parapsicologia: ad impossibilia nemo tenetur. Ciò nonostante, nel mio sito si trovano vari racconti i cui personaggi sono telepati; ma si tratta solo di racconti di fantascienza. Complimenti per il Suo sito, Hànto. Davvero ben fatto. Greetings

 

 

 

Vento del nord

Sovente gli uomini si domandano, perplessi, se mai esiste qualcosa oltre la coscienza. Certo nella loro comprensione il concetto di coscienza è limitato, perché ammette solo il mondo visibile. La coscienza resta vincolata e ristretta se non si estendono i confini del visibile. Ma guardiamo oltre le frontiere della coscienza e del sapere degli umani, cerchiamo un granello di comprensione cosmica. Quali nuove vie si aprono per la comunicazione con l'Infinito. Cercate questi tesori: sono la garanzia del vostro progresso. A cosa serve una conoscenza che mena a cancelli chiusi, con l'insegna "Altro non si sa?". Un sapere così costretto è una tomba. La limitazione della coscienza è la morte dello spirito. Tratto da "L'Infinito".

 

 

 

Giorgio Pattera - scienziato di Parma

Stavolta proprio non me la sento: o meglio, non riesco a "sentire" una cosa che, di per sé, è una contraddizione (per la scienza ufficiale, naturalmente). Come faccio ad ipotizzare la figura del docente di parapsicologia (quindi si presuppone il solito "cattedratico"), se non esiste un corso universitario in questa disciplina? Quando sentono questo termine,  i Baroni (quelli attaccati alle cattedre!) subiscono un attacco convulsivo! In Esobiologia tali studi almeno esistono già, presso l'Università Laurentina di Toronto, in Canada, tenuti dai Gesuiti (guarda il caso!). Stavolta penso che dare la classica "perla ai porci" sia proprio senza speranza (per i porci, ovviamente!).

 

 

 

 

Silvano Fuso – Cicap -  

In merito alla Sua domanda, Le invio la relativa voce del Dizionario del paranormale di Massimo Polidoro (ed.Esedra 1997) Saluti da Silvano Fuso.

Ricerca accademica in parapsicologia - Le cattedre universitarie di parapsi-cologia (v.) sono attualmente due: la Koestler Chair of Parapsychology (v.) a Edimburgo, in Scozia, e la cattedra di Utrecht (v.), in Olanda: entrambe sono finanziate da privati, ma mentre la prima è attivamente impegnata nel campo della ricerca, la seconda ha una funzione puramente informativa. In India, presso l'Andhra University, esisteva un Dipartimento di psicologia e parapsicologia ora non più attivo; a Friburgo c'è una cattedra di psicologia delle aree di confine, di cui è titolare Johannes Mischo; al Saybrook Institute di San Francisco è possibile, per laureati in scienze umane, specializzarsi in parapsicologia con Stanley Krippner (v.). Vi sono poi due unità di ricerca in Inghilterra, ad Hatfield e Bristol, istituite in seguito al lascito Perrot-Warrick (v.) e diversi docenti e ricercatori universitari che, in proprio, conducono ricerca parapsicologica. Esistono poi centri privati, come lo Stanford Research International (v.) o il Consciusness Research Laboratory (v.), che conducono anche ricerca su commissione (v. anche: Appendice). In Italia, la parapsicologia non fa parte del panorama accademico; vi sono tuttavia diverse associazioni che si appoggiano, per le loro ricerche, a docenti e ricercatori universitari: il CSP (v.), per esempio, a ricercatori dell'Università di Bologna; il CICAP (v.) a ricercatori delle Università di Pavia e Padova. luglio 2003

 

 

 

 

 

 

Fausto Perboni

La parapsicologia è così descritta nei vocabolari:

parapsicologia = Studio dei fenomeni mentali e psichici non spiegabili con le conoscenze scientifiche comunemente accettate. Trattandosi di fenomeni non spiegabili attualmente dalla scienza, i saggi non oseranno mai ridicolizzare chi li afferma. Le persone che hanno avuto e che hanno modo d’essere testimoni di fatti inspiegabili per molti, non lo sono affatto per loro! Alcuni scienziati affermano che tutto fa parte del “caso”. Faccio un esempio: Io sogno di un fatto tragico, dopo qualche settimana il fatto avviene esattamente come il sogno. La risposta è un “caso”, ma se fosse un avvenimento mai accaduto che accade per la prima volta, che dire? Questo è successo a me personalmente. Sognai la sparatoria al Papa. In quel tempo lo dissi ai miei colleghi, venni deriso e mi dissero: “Da che c’è mondo una cosa simile non è mai successa.” Ma dopo qualche settimana il fatto avvenne esattamente come il sogno! I miei colleghi dissero: “Ma tu sarai per caso uno che collabora con chi fa attentati, visto che ci hai parlato di questo qualche settimana fa?” Questo è un “caso”? Mi potete dare una risposta? Oppure pretendete che il fatto deve essere ripetuto perché la scienza lo possa  esaminare e ammettere? O dovete inventare una risposta per non ferire il vostro orgoglio di sapienti? Questo è solamente uno dei fatti che mi sono capitati nella vita. Fin da bambino ho sempre avuto fatti inspiegabili per voi, ma non per me. Ora sono ultra sessantenne e certe cose le devo tenere per me per non essere giudicato folle o altro, da chi non ha gli strumenti sensibili di percezione che non hanno nulla a che fare con la materialità. Queste cose sono molto personali. Chi le sperimenta sa, chi non le sperimenta ha ragione comunque di non credere, ma non può dare del bugiardo o folle a chi le vive. Capisco che ci sono visionari e persone che odono voci provocate da disturbi cerebrali. Ma quando la notizia è veritiera  e di elevata spiritualità la cosa cambia, è qui che occorre far intervenire il buon senso! Mi piace vedere personaggi nei media con una grande cultura scientifica e con una intelligenza non da poco, spiegare l’evoluzione della vita animale, ma mi rammarico quando ammettono che tutto deriva dal “caso” e dalla non esistenza di Dio. Pure io non credo al Dio delle religioni, ma credo che esiste una intelligenza che io chiamo “Legge,”dove il tutto si evolve per via di essa. Occorre dire però che sotto il nome di parapsicologia si nascondono maghi, fattucchiere e personaggi senza scrupoli, il cui scopo è di fare soldi e di rovinare molta gente. Facciamo attenzione dunque di non interpellare questi strani personaggi!

 

 

 

 

 

 

Franco Maria Boschetto

La parapsicologia è in contrasto contemporaneamente con la scienza galileiano-newtoniana e con le religioni monoteistiche (ebraismo, cristianesimo, islam) La scienza sperimentale, non la pretesa dell'esistenza di fenomeni paranormali, rappresenta a tutt'oggi l'unico strumento per indagare la realtà che risulti compatibile con il monoteismo professato dalla maggioranza degli abitanti della terra. Le alternative alla scienza, e cioè la magia, lo spiritismo, l'astrologia, la parapsicologia e via discorrendo, non sono compatibili che con un contesto animista o addirittura panteistico, nel quale ogni realtà sensibile (pietre, piante, fiori, stelle...) possiede un'anima, un genio, un « manitù » in grado di influenzare la nostra vita; e mi viene da dire che vale lo stesso discorso per la medicina omeopatica. Invece la scienza basata sulle formule matematiche non fa altro che studiare le leggi interne al funzionamento di un grande orologio, il cosmo, che è distinto dall'orologiaio, ma che ne fa supporre la presenza, come osservava già quel vecchio aconfessionale di Voltaire. Meglio dunque non disperdere energie per cercare qualcosa che forse c'è e probabilmente non c'è, per concentrarsi invece su quanto può permetterci contemporaneamente di avvicinarci alla Mente di Dio (parola del grandissimo fisico australiano Paul Davies) ed alla comprensione del Grande Libro del Cosmo, e cioè la gravitazione universale, la termodinamica, la fisica cinetica, le teorie elettromagnetiche, la relatività generale, la meccanica quantistica, lo studio della struttura degli atomi, l'evoluzione delle stelle, la fisica dei plasmi, le teorie di grande unificazione, le supercorde, la materia oscura, l'antigravità, la supersimmetria, i buchi neri. E chi più ne ha, più ne studi.

 

 

 

AVANTI

 

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