
Karma
Non è con questo inganno, mio caro bandolero
che puoi rubar le zanne di un animale stanco.
Non è con quella frusta, donata da un re stupido,
che puoi piegare un corpo distrutto dall'amore.
Non sono i figli morti, ma i genitori stanchi.
Ti sto parlando a lungo, lo vuoi rubare e piangi?
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Le mie parole magiche non sono di una fata,
sono di un re crudele che mi voleva morta.
Le mani sono bianche, sembro la terra pura,
ma solo la frescura potrà placare il cuore.
La mia cisterna è piena di cose mai vedute.
Dacci uno sguardo, bimbo,
potrai trovarci il sole.
La mia bisaccia è vuota, il pane è più raffermo
di un rozzo mendicante che,
si diceva, è
pazzo!
Il mio compagno stanco non dorme da una notte.
Potrà mai riposarsi
se il grande padre
incontro?
Adesso non rispondi? Perché non parli, bimbo?
Perché non argomenti il fatto che ti ho esposto?
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Gennaio 2000