AURA LAUREATA?

 

 giugno 2003

 

 

Adalberto Bonecchi - Quando vengo invitato a parlare di argomenti connessi alla psicologia, ma che per molti versi ne costituiscono una estensione, spesso mi trovo a fianco di "esperti" che discettano tranquillamente su stati alterati di coscienza, energie sottili, la vita dopo la morte, Dio... A volte, ho l'impressione che l'unica differenza tra essi e i pazzi che mi capita di incontrare professionalmente consista solamente nel fatto che questi ultimi non sono riusciti a organizzare un convegno per diffondere le proprie idee... Ma perché non riconoscere i propri limiti? Perché impegnare così prepotentemente il proprio ego in argomenti che tanto lo trascendono? Perché non sciacquarsi la bocca prima di parlare? Perché non darsi infine il tempo per contemplare, più che per "spiegare"?

 

 

 

 

 

 

 

 Laura Fezia - In Italia per vedersi riconoscere una qualche capacità è necessaria una laurea: cosa ci sia, poi, dietro questa laurea, non ha molta importanza. Conosco decine di laureati imbecilli ed un numero ancora maggiore di disonesti! L'esperienza, invece, o le capacità individuali o la trasparenza, non contano un bel niente! Esempio: esistono 'scuole' di astrologia (Grazia Mirti è una) ma private e senza alcun riconoscimento: comunque, laureati, diplomati, autodidatti o semplici appassionati, dietro l'astrologo c'è la persona, come dietro ogni altra professione. E la persona è quella che fa la differenza! Non andare mai a dire ad uno psicologo che per 'essere' psicologi non occorre avere appeso ad una parete un rettangolo di carta con la scritta "LAUREA": ti mangiano viva (è una recente esperienza!). Personalmente ne sono convinta, ma loro si inalberano mica poco! Naturalmente parlo di astrologi seri, qualli che sanno bene che l'astrologia non è una comune pratica divinatoria, ma  appunto, qualcosa di affine alla psicologia (lo dico piano perchè se mi sentono gli psicologi mettono una taglia sulla mia testa!). Per restare nel campo dell'astrologia: La maggior parte degli astrologi si è comperato un programma di computer ed ha bene o male imparato ad usarlo: è si definisce 'astrologo/a'. Ha anche acquistato una specie di diploma dove campeggia la dicitura "Accademia PINCA PALLA": si vendono a prezzi vari presso molte associazioni dal contenuto oscuro! .... Ma forse non c'è anche chi vende 'lauree' o altri diplomi nello stesso modo.... con la differenza che le istituzioni/istituti che li rilasciano sono autentici e riconosciuti? Ciao. Laura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Nirigo - Sono uno studioso di astrologia. Il titolo di studio - una laurea - in sé non garantisce nulla sulla professionalità e sullo spessore di chi ha conseguito quel titolo. Per quanto riguarda gli astrologi , se un titolo di studio serve a fare soldi, allora si apre il mercato delle vacche della compravendita degli esami e dei titoli stessi..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 RAPPORTO ANTIPLAGIO 2004/2005 MAGHI E ASTROLOGI- Segnalazioni di raggiri, truffe e abusi ricevute in 10 anni: c. 10.000- Contatti internet in 6 anni: oltre 50.000; nell'ultimo anno: oltre 34.000- Maghi e astrologi reclamizzati in Italia: c. 7.000- Non reclamizzati: c. 15.000- Totale: c. 22.000 (il 75% delle segnalazioni riguarda maghi e astrologi non-pubblicizzati) - Suddivisione per aree geografiche: Nord 40%, Centro 31%, Sud e Isole 29%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nirigo - Hànto, ho sempre e soltanto un pensiero, quando leggo altre pagine del tuo sito: attaccando quel che non è riconosciuto dall'establishment scientifico, ossia le cosiddette scienze alternative, che non sono altro che il sapere tramandato da millenni scartato dalla scienza perché considerato "soggettivo", mentre la scienza "oggettiva" non si è fatta scrupolo di appropriarsi delle scoperte efficaci di coloro che hanno preceduto i moderni scienziati, tu faccia solo ed unicamente il gioco degli "scientisti".Non sono certo contrario a che i ciarlatani ed i truffatori vengano perseguiti, ma tu scagli i tuoi strali soltanto in una unica direzione. Lo sapevi, cara Hànto, che nell'operazione "Giove" le forze dell'ordine hanno indagato contemporaneamente 4.440 medici per comparaggio e truffa? Hai mai sentito parlare di una analoga retata in termini di numerodegli indagati che coinvolgesse individui che praticano le cosiddette sciente alternative? E l'operazione di polizia che ha indagato quei 4.440 medici ha operato unicamente nel Nordovest del Paese... E dire che ciascuno dei 4.440 medici aveva almeno un titolo... La moderna scienza "oggettiva" mi ricorda gli Stati Uniti d'America: Paese magnifico, enorme, ricco, industrializzato e tecnologizzato... Una pacchia, resa possibile dallo sterminio dei Nativi d'America...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

HàntoNon ti capita mai di osservare “guru” che, con le loro azioni, danneggiano il sapere tramandato da millenni, facendo il gioco degli scientisti? Toh! Sono parole presenti nel tuo precedente intervento!

 

 

 

 

 

 

 

Nirigo - La scienza manipola la materia. La materia si vede, salvo qualche eccezione. L'astrologia è una cultura. La cultura non si vede, in quanto permea l'essenza di chi ne è portatore. Inoltre, l'astrologia parla delle domande fondamentali dell'Uomo, parla di senso, significato e scopo. Credo che sia fondamentalmente questo che irrita i materialisti, che non hanno altro da offrire che beni materiali. La materia riempie la pancia ma lascia insoddisfatti. La cultura permette di raggiungere la piena realizzazione della propria natura umana, anche se a volte si avvertono i morsi della fame.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tratto dalla pagina web di Clara Negri - astrologa - delegata Cida per la Campania

Basti dire che nel periodo dell’Impero Romano gli astrologi divennero  tanto  numerosi e tanto ricchi, grazie alle persone disposte a pagare profumatamente il proprio oroscopo, da venir  sottoposti al pagamento di una tassa, definita giustamente dal volgo “l’imposta dei folli”

 

 

 

 

 

 

 

 

La nuova concezione dell’Astrologia si basa sui principi esoterici e su profonde considerazioni psicologiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hànto - C'era una volta una strada chiamata astrologia. In essa transitava un'automobile con alcuni passeggeri. La strada chiamata astrologia non si vedeva causa la nebbia. L'auto precipitò in una scarpata. Hànto (cioè me medesima) ebbe l'impulso di telefonare ad una conoscente astrologa per domandarle se i passeggeri fossero morti, ma subito le balzò alla mente che dieci anni prima tale astrologa aveva preannunciato con voce disperata la morte di una madre e che tale madre era ancora viva, vegeta e faceva le corna all'ingiù imprecando contro l'astrologa che voleva vederla "schiattà".

 

 

 

 

 

 

 

 

Nirigo - Hànto, ma tu sempre lì ritorni, nella "pratica". Parlo di scontri tra culture e tu mi rispondi con questa storia di creduloni. E la frode scientifica?

 

 

 

 

 

 

 

 

Hànto - Cultura? Toh! Lo spessore culturale (come lo chiami tu) sovente corredato di citazioni in latino?

Ora mi atteggio a ‘spessora culturale’: Catilinam quocumque in populo videas quocumque sub axe. Traduci subito. O conosci soltanto alcune citazioni latine?

A proposito di Jung (o di Freud). Indaga anche l'aspetto morale, mentale, fisiologico e fisico di questi grandi uomini, dal momento che giudichi degno di fede chi ha letto tutte le sue opere. Basta, la lettura di tutto ciò? Gli uomini degni di fede possono essere colti, eruditi, enciclopedici, sapienti, studiosi, scienziati, istruiti, ma anche ostruiti. 

 

 

 

 

 

 

ALICE MILLER, psicanalista e saggista, dopo aver a lungo appoggiato e praticato le tecniche proprie della psicoanalisi, è divenuta una delle più tenaci critiche del metodo psicoanalitico come terapia psicologica, nonché della prassi stessa di molti terapeuti. Ella ritiene infatti che il metodo psicoanalitico, anziché incoraggiare e sostenere il paziente nella ricerca dei traumi che hanno dato origine ai disturbi e ai problemi della propria personalità, agisce piuttosto come tecnica per evitare di affrontare realmente la verità su questi traumi, che molto spesso risiede nella storia familiare del paziente e negli abusi da esso subiti nell'infanzia. Lo stesso Sigmond Freud, secondo Alice Miller, avrebbe utilizzato in questo modo la psicoanalisi innanzitutto su se stesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Colui che si accontenta di leggere dei libri, perde il suo tempo; anche se è capace di esporne perfettamente il contenuto, gli altri sentono perfettamente che dietro questa esposizione c'è il vuoto, poiché non trasmette alcun amore, alcuna luce, alcuna comprensione profonda.

 

 

 

 

 

 

 

 

  Dane Rudhyar - Lo Psicologo possiede conoscenze esistenziali, ma non sa niente di archetipi, ed io devo qui chiarire che quel che Jung chiama "archetipo" è qualcosa di completamente differente da quel che intendo io, quando parlo di archetipi.

 

 

 

 

 

Il guru di Paramahansa Yogananda, Sri Yukteswar, era un grande astrologo. Nell’ormai classico libro di Paramahansa Yogananda, Autobiografia di uno Yogi, Yukteswar afferma che “il tema natale può essere interpretato correttamente solo da coloro che hanno una mente intuitiva: ma sono pochi”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nirigo - Rispondo di getto alle tue considerazioni che probabilmente si riferiscono ai miei post apparsi nel NewsGroup free.it.scienza.astrologia. Premesso che questo NG ha vissuto per lunghi mesi in una situazione di assedio, a causa dell'intollerante - maleducata e truffaldina - cultura scettica, portata avanti da individui che mutavano frequentemente identità avendo un'unica finalità, far sì che gli utenti interessati all'astrologia abbandonassero il campo, e premesso che nessuna voce si è levata a denunciare questo comportamento - anzi, chi ha mantenuto le posizioni nel NG è stato criticato come accade spesso alle donne violentate che, dopo la violenza, vengono apostrofate come puttane! - rispondo in maniera secca ed essenziale ai tuoi rilievi. Ormai è chiaro: sei affetta anche tu dalla malattia del titolo cartaceo. Non comprendi che se un "non medico" svolgeva onoratamente la professione di urologo, con la stima unanime di pazienti e colleghi, il fatto importante ed essenziale è che quell'uomo sapeva curare i suoi pazienti. Ma a te - ed a tutti coloro che credono nei titoli - questo non sta bene, ed allora mi tiri in ballo la questione dei maghi e dei cartomanti, come se un improvvisato ed improbabile mago di campagna potesse essere messo a confronto con un "non medico" urologo che curava - da ben diciotto anni! - i suoi pazienti, senza che nessuno potesse sospettare una sua incompetenza. Di fronte all'evidenza di un "non medico" che cura adeguatamente i suoi pazienti, mi si oppone il fatto che è giusto che non eserciti più perché non laureato in medicina: ma questa è follia! Per una volta che si trova qualcuno bravo e capace, lo si fa fuori per la pura formalità che non è laureato. Ma allora, cosa dobbiamo aspettarci dai professionisti che ci assistono nelle questioni pratiche della quotidianità? Che sappiano fare, o che siano laureati? Mi sembra di capire che sei contraria ai truffatori. Bene, dato che hai citato il cicap, ti chiedo cosa ne pensi di una società commerciale - perché tale è il cicap: una società commerciale per la produzione e la vendita di materiale di propaganda sul cd "paranormale", registrata alla camera di commercio di Padova; per conferma, fare ricerca nel sito www infoimprese.it, digitando "cicap" e "padova" - che lascia intendere  di essere un comitato scientifico?

 

 

 

 

 

 

 

 

Hànto - Maestà, perdonami. Sei dovuto scendere fino al livello di una che non capisce.

Ti pongo qui una domanda a cui sei solito rispondere in modo vago: "Gli astrologi italiani sanno fare o non sanno fare? Non imporporarti. Sei imbarazzato giacché  potresti  ‘fare fuoco amico’  sulla categoria degli  astrologi? Saresti un vigliacco"?

 

 

 

 

 

 

 

 

 Non sembri eccessiva prudenza stilare, oltre al tema del cliente, anche la comparazione con il tema dell'astrologo e i transiti su entrambi i temi

 

 

 

 

 

 

 

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