S.O.S.

 

 

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Hànto

 

Nel passato mi sono imbattuta in un gruppo di individui (o forse in uno soltanto?) a cui venivano attribuite le capacità di spostare un piattino  senza toccarlo, di comunicare con Angeli, Entità e Alieni, di prevedere gli eventi futuri, di guarire i propri simili,  eccetera, eccetera. Signori scienziati, additate i presunti maghi chiamandoli ciarlatani furbi ed intelligenti, mentre “gonzi” sarebbero i clienti che hanno abboccato il loro amo…. Giudicare. Questo, è il problema.

 

 

 

 

 

 

 



Roberto La Paglia

Di cosa esattamente ha sempre avuto bisogno l'uomo fin dal suo arrivo su questa terra? Oltre che dei fondamentali parametri di sopravvivenza, sicuramente di spiritualità, dove questo termine deve venire inteso non soltanto come bisogno di Fede, di un Dio, ma anche e soprattutto come ricerca costante di qualcosa più grande di noi, di una dimensione sconosciuta, quasi un alibi per non pensare di essere miseri fuscelli in balia delle eterne leggi dell'universo. Premesso che quest'ultima affermazione si riferisce soltanto alla nostra caratteristica fisica e non a quella spirituale, il bisogno pressante di mistero ha da sempre generato eterne dispute ed ha sempre viaggiato di pari passo con il nostro sviluppo sociale, filosofico ed intellettuale. Esiste però un'altra cosa della quale l'uomo non riesce a fare a meno, quasi insita nella sua natura, cioè usare i suoi stessi bisogni ai propri scopi, mutuare la spiritualità con la materialità in modo da soddisfare la sua natura terrena. Mi collego alle affermazioni di chi parla di mistificazioni e di personaggi alquanto sinistri; dando per scontato che il famoso teorema in base al quale, tutto ciò che non è riproducibile in laboratorio è praticamente inesistente o mera invenzione, risulta ormai essere superato e alquanto obsoleto, rimane l'annoso problema di chi dell'occulto si fa un vanto non meritato e, soprattutto, di chi usa questo vanto per carpire la buona fede delle persone. Questo disdicevole atteggiamento non è proprio soltanto di coloro che spacciano una insaziabile voracità di denaro per presunti poteri di guarigione o altro, ma anche di una parte della scienza stessa che propaganda dogmi quando si trova nell'imbarazzo di non poter spiegare determinati fenomeni. In questo secondo caso potrebbe anche trovarsi una spiegazione, quella riferita agli equilibri che per nessun motivo debbono essere compromessi; nel secondo caso però assistiamo ad una vera e propria dissacrazione della ricerca. Cerchiamo di capire, relegando al posto che meritano i ciarlatani e dando nuovi spazi ad un confronto che si basi sulla voglia di conoscere i propri limiti per scoprire alla fine le nostre vere potenzialità.

 

 

 

 

 

 

 

 Franco Maria Boschetto  

Carissima, ti invio la mia opinione a proposito dello scritto del prof. La Paglia. Il professore in questione ha ragione quando mette in dubbio la possibilità di uno studio scientifico dei fenomeni paranormali, ma lui lo fa invocando una presunta "soggettività" di queste esternazioni, mettendole sul piano dei miracoli di Lourdes. Chiarisco anzitutto che le chiavi piegate a suo tempo da Uri Geller o la presunta trasmissione del pensiero nulla hanno a che fare con i fenomeni mistici cui sono ammessi pochi privilegiati come Padre Pio (del quale peraltro io sono devotissimo), perché le une sarebbero solo frutto della pretesa individuale di possedere doti negate alla maggioranza degli uomini (suggerisco al proposito le lettura dell'illuminante saggio "Il superuomo di massa" di Umberto Eco), per lo più usate per far soldi a palate; le altre invece rappresentano un dono gratuito da parte di un Amore che travalica ogni confine della materia, e che spesso (come nel caso di Padre Pio) viene pagato caro su questa Terra da chi lo riceve. Tornando però al nocciolo del discorso del prof. La Paglia, io ipostatizzo i miei dubbi circa la possibilità di ottenere risultati oggettivi da studi "scientifici" riguardanti il paranormale parafrasando il grande Einstein: "Sarebbe come cercare di sparare ad un uccello nero dentro una stanza buia, nel paese nel quale non vivono uccelli....". Ogni analisi effettuata su un campione di volontari, invitandoli a leggere la mente di un soggetto che fissa con intensità una frase scritta o il disegno di un pappagallo, non ha mai dato e non darà mai risultati diversi dalla normale distribuzione statistica. E chi asserisce di poter vedere il futuro o di leggere a distanza non si sottoporrà MAI ad un test scientifico non per personale ritrosia, ma perché ha la coda di paglia, e teme che la sua truffa sia sbugiardata. Il "mago" Silvan lo ha sempre confessato: "Non ho alcun potere, tutta la magia sta nella rapidità delle dita e nell'abilità nel non far scoprire dov'è il trucco". Chi giura di essere un Unto del Signore perché scrive dentro le lettere chiuse o garantisce che gli appare la Madonna per dargli i numeri del superenalotto, o è un esaltato, o è un frustrato che vuole emergere sulla massa come fece a suo tempo il tizio che sparò a John Lennon solo per diventare famoso, o peggio è un impostore matricolato. E dunque, anziché una cattedra universitaria, per i primi due c'è bisogno dell'ospedale, e per il terzo del tribunale. Anziché inseguire fantasmi, dunque, nelle aule universitarie è meglio dedicarsi alle ricerche per trovare una cura al cancro o al morbo di Parkinson. Questo è ciò che penso, cara amica. Mi dispiace se non riesco a credere a certe cose, ma la ragione e la scienza me lo impediscono. Scusandomi per averti delusa, ti porgo i miei migliori auguri di buone vacanze.

 

 

 

 

Roberto La Paglia

Leggo con vivo interesse la replica al mio intervento su questa pagine da parte del prof. franco Maria Boschetto, del quale avevo già in precedenza visitato il sito con altrettanto interesse. Egregio Prof., voglio innanzitutto dirLe che sono onorato della sua replica e soprattutto del fatto che, non trovandomi d'accordo su alcuni punti, potrebbe essere l'inizio di un interessante quanto proficuo dibattitto su queste particolari tematiche. Iniziamo intanto con una precisazione; io non metto sul piano dei miracoli di Lourdes le esternazioni paranormali, e questo per il semplice motivo che io non credo ai miracoli di Lourdes e tantomeno a quelli che Lei definisce ".....doni gratuiti da parte di un Amore he travalica ogni confine della materia. Proprio in questo senso mi chiedo per quale motivo si tende a rendere legittimi fenomeni prodotti in stato di "santità" e non gli stessi prodotti da soggetti fuori dall'influenza cattolica. I fenomeni mistici ai quali Lei si riferisce rientrano in qualche modo nella sfera del paranormale (che Lei forse intende in maniera abbastanza riduttiva) e si servono della Fede solo ed esclusivamente come "appoggio", cioè come elemento scatenante di doti già insite nel soggetto, la stessa cosa accade nei fenomeni medianici, chiaroveggenti, ecc. Il problema di non riuscire ad ottenere risultati "scientifici" analizzando il paranormale non risiede nel fatto che il paranormale "non esiste", bensì nell'assoluta incompatibilità tra quest'ultimo e la scienza stessa. Voler a tutti i costi riprodurre un fenomeno in laboratorio perchè solo in tal caso la prova sarebbe certa ed accreditata significa togliere al fenomeno stesso la propria anima, l'energia che lo rende possibile; questa volontà spasmodica di riportare in termini materiali qualcosa che materiale non è ha purtroppo generato una vera e propria rottura tra ricerca e scienza ufficiale, dove il termine ricerca vuol porre in evidenza tutte quelle persone che senza preconcetti di sorta tentano di analizzare fenomeni e situazioni forse troppo "scomodi" per gli scienziati ufficiali. Io non parlo di imbroglioni, profittatori, deviati mentali ed impostori, parlo di quella ristretta serie di fenomeni che non hanno trovato ancora risposte dalla scienza ufficiale ed ai quali quest'ultima nega qualsiasi possibilità. E' vero che Einstein affermava quanto da Lei riportato, ma è anche vero che reputava folle pensare che questa terra rappresenti l'unica forma di vita in tutto l'universo; mi perdoni Prof. , non è mia volontà e neanche mio costume attaccare i miei interlocutori, e queste mie righe non rappresentano certo un attacco nei suoi confronti, ma ritengo che i fenomeni paranormali siano vissuti dai soggetti che li producono come una intima missione, ritengo che coloro che ne fanno sfoggio siano dei ciarlatani e ritengo anche che sforzarsi in tutti i modi di riprodurre qualcosa che, per i motivi descritti, non può essere riproducibile, sia in qualche modo tentare disperatamente di negarne l'evidenza. Una crociata in tal senso è quella portata avanti dal Cicap (che Lei cita tra le pagine del Suo sito); perchè cercare in tutti i modi di svuotare dei propri contenuti emotivi, energetici e, per certi versi, spirituali, i fenomeni oltre la norma accettata? Si può forse riprodurre il sentimento in laboratorio? Eppure esiste, tutti lo viviamo, spesso per l'amore facciamo cose fuori da ogni norma e convenzione, ma nessuno è mai riuscito a riprodurlo! Perchè Padre Pio può guarire una persona ed un medico non ufficiale non può farlo? Perchè dei pastorelli possono vedere la Madonna ed una normalissima signora non può vedere un fantasma? Perchè i Santi possono operare la Bilocazione ed i comuni mortali invece no? Entrambi usano la stessa energia ma con appoggi differenti. Mi perdoni se le mie parole possono in qualche modo apparire dure, non lo sono affatto e comunque non nei Suoi confronti, ritengo soltanto che un sano e costruttivo dialogo debba necessariamente essere asettico da compromessi e da prese di posizione, in definitiva La prego di riconoscere almeno la mia franchezza nell'esporre concetti che ho vissuto nei miei "laboratori" e nelle mie esperienze personali di ricerca.

 

 

 

 

Franco Maria Boschetto 

La scienza sperimentale, non la pretesa dell'esistenza di fenomeni paranormali, rappresenta a tutt'oggi l'unico strumento per indagare la realtà che risulti compatibile con il monoteismo professato dalla maggioranza degli abitanti della terra. Le alternative alla scienza, e cioè la magia, lo spiritismo, l'astrologia, la parapsicologia e via discorrendo, non sono compatibili che con un contesto animista o addirittura panteistico, nel quale ogni realtà sensibile (pietre, piante, fiori, stelle...) possiede un'anima, un genio, un « manitù » in grado di influenzare la nostra vita; e mi viene da dire che vale lo stesso discorso per la medicina omeopatica. Invece la scienza basata sulle formule matematiche non fa altro che studiare le leggi interne al funzionamento di un grande orologio, il cosmo, che è distinto dall'orologiaio, ma che ne fa supporre la presenza, come osservava già quel vecchio aconfessionale di Voltaire. Meglio dunque non disperdere energie per cercare qualcosa che forse c'è e probabilmente non c'è, per concentrarsi invece su quanto può permetterci contemporaneamente di avvicinarci alla Mente di Dio (parola del grandissimo fisico australiano Paul Davies) ed alla comprensione del Grande Libro del Cosmo, e cioè la gravitazione universale, la termodinamica, la fisica cinetica, le teorie elettromagnetiche, la relatività generale, la meccanica quantistica, lo studio della struttura degli atomi, l'evoluzione delle stelle, la fisica dei plasmi, le teorie di grande unificazione, le supercorde, la materia oscura, l'antigravità, la supersimmetria, i buchi neri. E chi più ne ha, più ne studi.

 

 

 

 

Roberto La Paglia 

Ho avuto modo di apprezzare il sito del Prof. Boschetto e di esprimere i miei apprezzamenti su queste stesse pagine; non posso esimermi quindi dal rinnovare la mia solidarietà nei suoi confronti leggendo quanto riportato in merito alla scienza sperimentale. Vorrei soltanto in questa sede esprimere una mia breve riflessione che riguarda quelle Arti o alternative alla Scienza, come le definisce il Prof. Boschetto, che corrispondono al nome di Magia, Spiritismo, e via dicendo. Pur rinnovando ancora la mia piena solidarietà in materia di scienza sperimentale, rimango sempre convinto le due espressioni, cito testualmente, "......quanto può permetterci di avvicinarci alla Mente di Dio........." e ".......la comprensione del Grande Libro del Cosmo.......", non sono soltanto configurabili agli studi della struttura degli atomi, all'evoluzione delle stelle oppure alla relatività in generale, ma rispecchiano anche un concetto metafisico delle cose, un concetto al quale è possibile arrivare soltanto usando tecniche, strade e sperimetazioni che si pongano a loro volta oltre la fisicità. La ricerca nel campo del paranormale, termine che alla fine potrebbe includere benissimo tutti quei fenomeni inerenti alla spiritualità ed allo sfruttamento anche inconsapevole di leggi perfettamente naturali, è anche e soprattutto bisogno di conoscenza, di contatto con la radice primordiale, con la prima essenza dell'uomo.Penso onestamente che lo studio della gravitazione naturale rimanga comunque parallelo allo studio delle spiritualità in tutte le loro forme e che, nel tempo, scoprire le leggi ancora nascoste dell'universo finirà inevitabilmente per dimostrare che quei fenomeni paranormali messi in secondo piano, erano anch'essi parte integrante e sinergica dell'universo stesso.

 

 

 

 

Michele Vignodelli

Gentile Hànto, sono un naturalista nato 40 anni fa e residente tuttora a Bologna. Le pagine che ha trovato in rete sono testi preliminari a un libro stampato che è uscito nel 2002 con il titolo "Signori della Terra? Lo sviluppo delle civiltà visto dall'ecologia umana" (Anima Mundi editrice). Complimenti per il Suo bellissimo sito. Condivido in pieno il suo "onnivorismo" intellettuale e la sua appassionata sensualità. La mia formazione e i miei studi rigorosamente riduzionistici sulla natura e sull'uomo mi hanno portato paradossalmente ad ammirare la profonda religiosità totemico-esoterica degli aborigeni australiani analfabeti che era l'espressione del loro stile di vita a stretto contatto con la Terra. Anche se ho cercato di dimostrare le solide basi razionali di questo mio punto d'arrivo ciò mi ha reso disprezzabile da parte degli "scienziati" di professione e di molti altri imbonitori che cercano di venderci astruse panacee d'ogni tipo. Ciò che viene proposto come esoterico dalle civiltà urbane è quasi sempre solo uno specchietto per allodole, totalmente estraniato dal suo contesto di senso (come un diamante ripulito della matrice minerale, tagliato e levigato). Questo era costituito da un sistema millenario di logica intuitiva strettamente collegato al rapporto quotidiano con la natura selvatica e le sue formidabili, miracolose complessità, inafferrabili con la logica elementare. Una volta disperso questo contesto, purtroppo, è consigliabile affidarsi alla banale logica elementare e chiedere prove tangibili. Poichè questo non basta a dare senso all'esistenza, allora bisogna andare alle radici, dove il nostro cervello (emisfero destro e sinistro, corteccia e ipotalamo) non un era un alieno. La vita urbana è strutturalmente basata sulla truffa, da parte di persone e strutture avide che fanno leva sulla paura, sull'inettitudine e sulla solitudine endemiche della cosiddetta civiltà: ecco perchè il cosiddetto "paranormale" da supermercato non è altro che ciarpame truffaldino, come lo sono le cosiddette "religioni" degli dei, dei profeti e dei santi assetati di potere. E' tutto un piegare le ginocchia e un chinare la testa, attaccati al remo della galera urbana. La religione autentica è tutt'altra cosa. Cordiali saluti

 

 

 

 

 

 

Anonimo – astrologo -

Hànto, celarsi dietro "anonimo" può avere motivazioni valide, come la mancanza di tempo per rispondere successivamente ad eventuali interlocutori. Pubblica il mio pensiero, ma non il mio nome. Prevedere il futuro? L'astrologo può fare previsioni, ma sarebbe un grave errore sia pensare che si tratta di previsioni non modificabili nel tempo, sia pensare che debbano essere considerate assolutamente attendibili.

 

 

 

 

 

 

Khidr – studioso di astrologia -


E' buona norma generale non credere ciecamente alle affermazioni fatte da persone di cui non si conosce il grado di affidabilità e di attendibilità, e che potrebbero avere un interesse personale nel fare quelle affermazioni. Allo stesso modo, non bisogna credere ciecamente alle "previsioni" di un astrologo di cui non si conosce lo spessore umano, morale e culturale, e che fa affermazioni categoriche sul futuro, evocando il potere dell'astrologia, intesa come disciplina che consente di prevedere eventi che colpiscono come il castigo divino, al solo scopo di ottenere un potere di controllo sulla persona cui sono indirizzate le sue "previsioni". L'astrologia è un'Arte che consente di realizzare una maggiore conoscenza e consapevolezza di se stessi, di comprendere la propria natura ed il proprio ruolo nel mondo. Chi adopera l'astrologia nel modo giusto, desidera fornire al consultante la possibilità di conoscere maggiormente se stesso, per essere più libero ed avere maggiori scelte nel proprio comportamento quotidiano.
Al di là del codice deontologico degli astrologi, vorrei esprimere alcuni pensieri sui cosiddetti ciarlatani. Nella realtà esistono i ciarlatani (in ogni categoria professionale), ed esistono i clienti dei ciarlatani. Non sarà che chi ha bisogno di consegnare la propria vita in mano a qualcun altro, per liberarsi della responsabilità delle proprie scelte, cade immancabilmente nelle grinfie di chi ne approfitta? Personalmente credo che potrei affidarmi a certe persone soltanto se qualcuno mi puntasse un'arma da fuoco alla testa, facendomi un'offerta che non si può rifiutare... In tutte le altre evenienze tendo a valutare, col mio personale apprezzamento e con le mie modeste capacità, chi ho di fronte, ed a dare il giusto peso ad ogni affermazione che ascolto o che leggo.

 

 

 

 

 

 

 Marcello Gambetti (seguirà url)

  Come nella filosofia orientale chi ammetteva di avere raggiunto l'illuminazione già era escluso per peccato di orgoglio. Direi che l'unico metro di misura sia la risposta della gente. Un altro punto a favore a mio parere sarebbe quello di non chiedere mai soldi almeno direttamente ma affidarsi esclusivamente alla coscienza del cliente. Chi è veramente bravo saprà forse anche essere adeguatamente ricompensato per i propri servigi. Almeno questo è quello che io penso. Per quanto riguarda il denaro io sono fin troppo "estremista" : riconosco che per un professionista (e lasciatelo dire da un libero professionista)  è doveroso richiedere del denaro per le sue prestazioni, ma quello che proprio non sopporto è l'attaccamento di molti verso questa cosa viscida. Se poi lo scopo è quello di aiutare delle persone in difficoltà finanziarie o indigenti e malati, allora l'attaccamento al denaro diventa proprio conrtroproducente e fuori da ogni logica compassionevole, come chi estorce denaro al disoccupato per l'illusione di trovargli un lavoro. Sai quanti esempi si vedono denunciati spesso e volentieri anche in tv in questo campo. Io verso il denaro ho un rapporto fin troppo permissivo: se c'è l'ho non esito a dissiparlo, magari investendo in qualità delle vita o in strumenti di lavoro come adesso, oppure regalando strumenti a chi ne ha bisogno. Se ne sono privo, e capita sovente,  non mi pesa liberarmi  di tutto quello che devo acquistare di superfluo e a guardarci bene sono tante cose. Tuttavia un minimo per un dignitoso  mantenimento in vita è doveroso e necessario.

 

 

 

 

 

 

Sei gonzo, dissero i grulli. 

di Hànto

 

Mi rivolgo ad un imprenditore gettato sul lastrico da un presunto mago, al quale si rivolse dopo un tracollo finanziario: "Se stai soccombendo, prova a considerare la possibilità di riprendere fiato e di rimetterti in marcia. Probabilmente nessuno potrà privarti della scelta di ucciderti ma, se desideri ancora vivere, manda a memoria quel che segue: ogni anno celebri l’anniversario della data della tua nascita. Il compleanno implica la consumazione di 365 giorni. A te la scelta, ammettendo la facoltà umana di scegliere (e considerando per il momento giusto ciò che attribuiamo al tempo ed alla morte)! Che cosa vuoi fare? Consumare altri compleanni nella disperazione, riprendere la marcia o addirittura ringraziare il maghetto? Chi sa? Un maghetto può trasformare un uomo in una quercia?

Quel che segue non è frutto della mia fantasia. Ero ragazzina. Quel conoscente vendette alcune proprietà e si trasferì all’estero per effettuare proficui investimenti. Si innamorò di una donna. Costei lo gettò sul lastrico. Tornò in Italia. Lo psichiatra ne prescrisse il ricovero subito dopo lo sbarco. Altri partirono all’estero per cercare la buona fortuna e si arricchirono. Per ciò: qualcuno diventò ricco e non tornò, invece il mio conoscente si ammalò.

Forse la Terra è un mosaico con tasselli connessi in modo non del tutto conosciuto… L’anno prossimo celebrerai di nuovo il compleanno e altri 365 giorni spariranno… Presumibilmente non conosci il numero preciso dei tuoi futuri compleanni... Resterai assiso sul ciglio della strada, disperato e depresso, perché ormai tutti ti giudicano gonzo? Guardaci! Noialtri non abbiamo  interrotto la marcia, eppure siamo in gran parte grulli … Ti andrebbe di alzarti, di asciugare le lacrime e di seguirci?" 

 

 

 

 

 

Khidr - astrologo - http://digilander libero it/chateau merveil/

 

Hànto, so che un astrologo ti ha detto che l'astrologia funziona sulla base della sincronicità e ha citato Jung. Mandami questo intervento. Non lo trovo più, in questa pagina. Ti invio un estratto dal saggio "Sincronicità", di Carl Gustav Jung - Pag. 487: "Sebbene non si sappia affatto con precisione su che cosa si basi la validità di un oroscopo di nascita, la possibilità di un rapporto causale tra aspetti planetari e disposizioni psicofisiologiche è diventata un'ipotesi pensabile. Sarà bene quindi intendere i risultati della concezione astrologica non come fenomeni sincronistici ma come effetti che possono essere dovuti a una causa. Perché, qualora una causa sia ragionevolmente anche solo pensabile, la sincronicità diventa una faccenda estremamente dubbia".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hànto

 

Khidr, in ciò che "non trovi più, in questa pagina" erano presenti termini che potevano essere interpretati in svariati modi. Hai frainteso alcune parole. Conosci sia l’astrologo autore di ciò che non trovi più, sia il vostro news group free it scienza astrologia. Le pagine di questo sito dedicate a tale astrologo sono sparite. O forse sono state cancellate da me? Supponiamo che egli abbia minacciato la cancellazione quando sei apparso tu, dal momento che siete stati accomunati da una rumorosa e nota diatriba. Minacciare??? Questa pagina non è una succursale del vostro news group, con cui non ho mai avuto alcun rapporto virtuale. L’astrologo sopra menzionato ha minacciato la cancellazione delle pagine considerandole indispensabili a questo sito??????????  Sarebbe sorprendente…..  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'ANTRO DELLE NINFE (Raccolta di testi esoterici) a cura di F. Laganà

Tratto da "LA SCIENZA DELLO SPIRITO" di Rudolf Steiner

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VANNA MARCHI. Teste: "Mi prostituii

http://www.tgcom.it/cronaca/articoli/articolo256680.shtml

 

 

 

 

 

 

 

Poteri "psichici": la Cold Reading

http://alessiaguidi.provocation.net/ciarlatani/coldreading.htm

 

 

 

 

 

 

   

30 domande al Cardinale J. Ratzinger

Intervista a cura di Ignazio Artizzu 
tratta dalla rivista "Una voce grida..." n°9 - marzo 1999

 

 

 

 

 

 

  

Sanno tutto? Gliel'ha detto l'investigatore privato.  «Alcuni maghi utilizzano gli investigatori privati per raccogliere informazioni sui propri clienti. Lo posso confermare per esperienza diretta: anch'io sono stato contattato in almeno cinque o sei occasioni da occultisti. Ho rifiutato perché li considero dei truffatori che speculano sulle sofferenze della gente. Purtroppo alcuni miei colleghi lavorano per loro». A parlare è Leonardo Masile, cagliaritano, che da 21 anni fa l'investigatore privato. Masile spiega il meccanismo >>>

 

 

  

 

Tratto da "Poteri misteriosi della mente" di Armando Pavese
Le mistificazioni del paranormale svelate dalla psicologia dell'occulto

 


 

 

 

 

L'ANTRO DELLE NINFE (Raccolta di testi esoterici) a cura di G. Berretoni
Tratto da "Considerazioni sulla via iniziatica" di René Guénon
Fratelli Melita Editori

Pagina 197 - Per finirla con la magia e con le altre cose dello stesso ordine, dobbiamo trattare anche un'altra questione, quella dei pretesi "poteri" psichici, che d'altronde ci riconduce direttamente all'iniziazione, o piuttosto agli errori commessi a tal soggetto, poiché vi sono alcuni, come abbiamo detto al principio, che assegnano esplicitamente a quest'ultima lo scopo dello "sviluppo dei poteri psichici latenti nell'uomo". Ciò che chiamiamo in tal modo non è in fondo che la facoltà di produrre  "fenomeni" più o meno straordinari, ed infatti la maggioranza delle scuole pseudo-esoteriche o pseudo-iniziatiche dell'Occidente moderno non si propone altro; si tratta di una vera ossessione per la gran maggioranza dei loro aderenti, che s'illudono a tal punto sul valore d'attribuirsi a questi "poteri" da prenderli come il segno di uno sviluppo spirituale ed altresì del suo scopo, mentre, anche quando non sono un semplice miraggio dell'immaginazione, appartengono unicamente al dominio psichico, che in realtà non ha niente da vedere con lo spirituale, e spesso non sono che un ostacolo all'acquisizione di ogni vera spiritualità.
 

 

 

 

 

 

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