S. O. S.
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Hànto
Nel passato mi sono imbattuta in un gruppo di individui (o forse in uno soltanto?) a cui venivano attribuite le capacità di spostare un piattino senza toccarlo, di comunicare con angeli, entità ed alieni, di prevedere gli eventi futuri, di guarire i propri simili, eccetera, eccetera.
I presunti maghi sono additati con termini come furbi, scaltri, intelligenti, mentre i loro clienti sarebbero i cosiddetti gonzi? Opinioni opinabili...
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Di cosa esattamente ha sempre avuto bisogno l'uomo fin dal suo arrivo su questa terra? Oltre che dei fondamentali parametri di sopravvivenza, sicuramente di spiritualità, dove questo termine deve venire inteso non soltanto come bisogno di Fede, di un Dio, ma anche e soprattutto come ricerca costante di qualcosa più grande di noi, di una dimensione sconosciuta, quasi un alibi per non pensare di essere miseri fuscelli in balia delle eterne leggi dell'universo. Premesso che quest'ultima affermazione si riferisce soltanto alla nostra caratteristica fisica e non a quella spirituale, il bisogno pressante di mistero ha da sempre generato eterne dispute ed ha sempre viaggiato di pari passo con il nostro sviluppo sociale, filosofico ed intellettuale. Esiste però un'altra cosa della quale l'uomo non riesce a fare a meno, quasi insita nella sua natura, cioè usare i suoi stessi bisogni ai propri scopi, mutuare la spiritualità con la materialità in modo da soddisfare la sua natura terrena. Mi collego alle affermazioni di chi parla di mistificazioni e di personaggi alquanto sinistri; dando per scontato che il famoso teorema in base al quale, tutto ciò che non è riproducibile in laboratorio è praticamente inesistente o mera invenzione, risulta ormai essere superato e alquanto obsoleto, rimane l'annoso problema di chi dell'occulto si fa un vanto non meritato e, soprattutto, di chi usa questo vanto per carpire la buona fede delle persone. Questo disdicevole atteggiamento non è proprio soltanto di coloro che spacciano una insaziabile voracità di denaro per presunti poteri di guarigione o altro, ma anche di una parte della scienza stessa che propaganda dogmi quando si trova nell'imbarazzo di non poter spiegare determinati fenomeni. In questo secondo caso potrebbe anche trovarsi una spiegazione, quella riferita agli equilibri che per nessun motivo debbono essere compromessi; nel secondo caso però assistiamo ad una vera e propria dissacrazione della ricerca. Cerchiamo di capire, relegando al posto che meritano i ciarlatani e dando nuovi spazi ad un confronto che si basi sulla voglia di conoscere i propri limiti per scoprire alla fine le nostre vere potenzialità.
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Franco Maria Boschetto
Carissima, ti invio la mia opinione a proposito dello scritto del prof. La
Paglia. Il professore in questione ha ragione quando mette in dubbio la
possibilità di uno studio scientifico dei fenomeni paranormali, ma lui lo fa
invocando una presunta "soggettività" di queste esternazioni, mettendole sul
piano dei miracoli di Lourdes. Chiarisco anzitutto che le chiavi piegate a suo
tempo da Uri Geller o la presunta trasmissione del pensiero nulla hanno a che
fare con i fenomeni mistici cui sono ammessi pochi privilegiati come Padre Pio
(del quale peraltro io sono devotissimo), perché le une sarebbero solo frutto
della pretesa individuale di possedere doti negate alla maggioranza degli uomini
(suggerisco al proposito le lettura dell'illuminante saggio "Il superuomo di
massa" di Umberto Eco), per lo più usate per far soldi a palate; le altre invece
rappresentano un dono gratuito da parte di un Amore che travalica ogni confine
della materia, e che spesso (come nel caso di Padre Pio) viene pagato caro su
questa Terra da chi lo riceve. Tornando però al nocciolo del discorso del prof.
La Paglia, io ipostatizzo i miei dubbi circa la possibilità di ottenere
risultati oggettivi da studi "scientifici" riguardanti il paranormale
parafrasando il grande Einstein: "Sarebbe come cercare di sparare ad un uccello
nero dentro una stanza buia, nel paese nel quale non vivono uccelli....". Ogni
analisi effettuata su un campione di volontari, invitandoli a leggere la mente
di un soggetto che fissa con intensità una frase scritta o il disegno di un
pappagallo, non ha mai dato e non darà mai risultati diversi dalla normale
distribuzione statistica. E chi asserisce di poter vedere il futuro o di leggere
a distanza non si sottoporrà MAI ad un test scientifico non per personale
ritrosia, ma perché ha la coda di paglia, e teme che la sua truffa sia
sbugiardata. Il "mago" Silvan lo ha sempre confessato: "Non ho alcun potere,
tutta la magia sta nella rapidità delle dita e nell'abilità nel non far scoprire
dov'è il trucco". Chi giura di essere un Unto del Signore perché scrive dentro
le lettere chiuse o garantisce che gli appare la Madonna per dargli i numeri del
superenalotto, o è un esaltato, o è un frustrato che vuole
emergere sulla massa come fece a suo tempo il tizio che sparò a John Lennon solo
per diventare famoso, o peggio è un impostore matricolato. E dunque, anziché una
cattedra universitaria, per i primi due c'è bisogno dell'ospedale, e per il
terzo del tribunale. Anziché inseguire fantasmi, dunque, nelle aule
universitarie è meglio dedicarsi alle ricerche per trovare una cura al cancro o
al morbo di Parkinson. Questo è ciò che penso, cara amica. Mi dispiace se non
riesco a credere a certe cose, ma la ragione e la scienza me lo impediscono.
Scusandomi per averti delusa, ti porgo i miei migliori auguri di buone vacanze.
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Roberto La Paglia
Leggo con vivo interesse la replica al mio intervento su questa pagine da parte
del prof. franco Maria Boschetto, del quale avevo già in precedenza visitato il
sito con altrettanto interesse. Egregio Prof., voglio innanzitutto dirLe che
sono onorato della sua replica e soprattutto del fatto che, non trovandomi
d'accordo su alcuni punti, potrebbe essere l'inizio di un interessante quanto
proficuo dibattitto su queste particolari tematiche. Iniziamo intanto con una
precisazione; io non metto sul piano dei miracoli di Lourdes le
esternazioni paranormali, e questo per il semplice motivo che io non credo ai
miracoli di Lourdes e tantomeno a quelli che Lei definisce ".....doni gratuiti
da parte di un Amore he travalica ogni confine della materia.
Proprio in questo senso mi chiedo per quale motivo si tende a rendere legittimi
fenomeni prodotti in stato di "santità" e non gli stessi prodotti da soggetti
fuori dall'influenza cattolica. I fenomeni mistici ai quali Lei si riferisce
rientrano in qualche modo nella sfera del paranormale (che Lei forse intende in
maniera abbastanza riduttiva) e si servono della Fede solo ed esclusivamente
come "appoggio", cioè come elemento scatenante di doti già insite nel soggetto,
la stessa cosa accade nei fenomeni medianici, chiaroveggenti, ecc. Il problema
di non riuscire ad ottenere risultati "scientifici" analizzando il paranormale
non risiede nel fatto che il paranormale "non esiste", bensì nell'assoluta
incompatibilità tra quest'ultimo e la scienza stessa. Voler a tutti i costi
riprodurre un fenomeno in laboratorio perchè solo in tal caso la prova sarebbe
certa ed accreditata significa togliere al fenomeno stesso la propria anima,
l'energia che lo rende possibile; questa volontà spasmodica di riportare in
termini materiali qualcosa che materiale non è ha purtroppo generato una vera e
propria rottura tra ricerca e scienza ufficiale, dove il termine ricerca vuol
porre in evidenza tutte quelle persone che senza preconcetti di sorta tentano di
analizzare fenomeni e situazioni forse troppo
"scomodi" per gli
scienziati ufficiali. Io non parlo di imbroglioni, profittatori, deviati mentali
ed impostori, parlo di quella ristretta serie di fenomeni che non hanno trovato
ancora risposte dalla scienza ufficiale ed ai quali quest'ultima nega qualsiasi
possibilità. E' vero che Einstein affermava quanto da Lei riportato, ma è anche
vero che reputava folle pensare che questa terra rappresenti l'unica forma di
vita in tutto l'universo; mi perdoni Prof. , non è mia volontà e neanche mio
costume attaccare i miei interlocutori, e queste mie righe non rappresentano
certo un attacco nei suoi confronti, ma ritengo che i fenomeni paranormali siano vissuti dai soggetti che li
producono come una intima missione, ritengo che coloro che ne fanno sfoggio
siano dei ciarlatani e ritengo anche che sforzarsi in tutti i modi di riprodurre
qualcosa che, per i motivi descritti, non può essere riproducibile, sia in
qualche modo tentare
disperatamente di negarne l'evidenza. Una crociata in tal senso
è quella portata avanti dal Cicap
(che Lei cita tra le pagine del Suo sito); perchè cercare in tutti i modi di
svuotare dei propri contenuti emotivi, energetici e, per certi versi,
spirituali, i fenomeni oltre la norma accettata? Si può forse riprodurre il
sentimento in laboratorio? Eppure esiste, tutti lo viviamo, spesso per l'amore
facciamo cose fuori da ogni norma e convenzione, ma nessuno è mai riuscito a
riprodurlo! Perchè Padre Pio può guarire una persona ed un medico non ufficiale
non può farlo? Perchè dei pastorelli possono vedere la Madonna ed una
normalissima signora non può vedere un fantasma? Perchè i Santi possono operare
la Bilocazione ed i comuni mortali invece no? Entrambi usano la stessa energia
ma con appoggi differenti. Mi perdoni se le mie parole possono in qualche modo
apparire dure, non lo sono affatto e comunque non nei Suoi confronti, ritengo
soltanto che un sano e costruttivo dialogo debba necessariamente essere asettico
da compromessi e da prese di posizione, in definitiva La prego di
riconoscere almeno la mia franchezza nell'esporre concetti che ho
vissuto nei miei "laboratori" e nelle mie esperienze personali di ricerca.
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Franco Maria Boschetto
La scienza sperimentale, non la pretesa dell'esistenza di fenomeni paranormali,
rappresenta a tutt'oggi l'unico strumento per indagare la realtà che
risulti compatibile con il monoteismo professato dalla maggioranza degli
abitanti della terra. Le alternative alla scienza, e cioè la magia, lo
spiritismo, l'astrologia, la parapsicologia e via discorrendo, non sono
compatibili che con un contesto animista o addirittura panteistico, nel quale
ogni realtà sensibile (pietre, piante, fiori, stelle...) possiede un'anima, un
genio, un « manitù » in grado di influenzare la nostra vita; e mi viene da dire
che vale lo stesso discorso per la medicina omeopatica. Invece la scienza basata
sulle formule matematiche non fa altro che studiare le leggi interne al
funzionamento di un grande orologio, il cosmo, che è distinto dall'orologiaio,
ma che ne fa supporre la presenza, come osservava già quel vecchio
aconfessionale di Voltaire. Meglio dunque non disperdere energie per cercare
qualcosa che forse c'è e probabilmente non c'è, per concentrarsi invece su
quanto può permetterci contemporaneamente di avvicinarci alla Mente di Dio
(parola del grandissimo fisico australiano Paul Davies) ed alla comprensione del
Grande Libro del Cosmo, e cioè la gravitazione universale, la termodinamica, la
fisica cinetica, le teorie elettromagnetiche, la relatività generale, la
meccanica quantistica, lo studio della struttura degli atomi, l'evoluzione delle
stelle, la fisica dei plasmi, le teorie di grande unificazione, le supercorde,
la materia oscura, l'antigravità, la supersimmetria, i buchi neri. E chi più ne
ha, più ne studi.
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Roberto La Paglia
Ho avuto modo di apprezzare il sito del Prof. Boschetto e di esprimere i miei
apprezzamenti su queste stesse pagine; non posso esimermi quindi dal rinnovare
la mia solidarietà nei suoi confronti leggendo quanto riportato in merito alla
scienza sperimentale. Vorrei soltanto in questa sede esprimere una mia breve
riflessione che riguarda quelle Arti o alternative alla Scienza, come le
definisce il Prof. Boschetto, che corrispondono al nome di Magia, Spiritismo, e
via dicendo. Pur rinnovando ancora la mia piena solidarietà in materia di
scienza sperimentale, rimango sempre convinto le due espressioni, cito
testualmente, "......quanto può permetterci di avvicinarci alla Mente di
Dio........." e ".......la comprensione del Grande Libro del
Cosmo.......", non sono soltanto configurabili agli studi della struttura
degli atomi, all'evoluzione delle stelle oppure alla relatività in generale, ma
rispecchiano anche un concetto metafisico delle cose, un concetto al quale è
possibile arrivare soltanto usando tecniche, strade e sperimetazioni che si
pongano a loro volta oltre la fisicità. La ricerca nel campo del paranormale,
termine che alla fine potrebbe includere benissimo tutti quei fenomeni inerenti
alla spiritualità ed allo sfruttamento anche inconsapevole di leggi
perfettamente naturali, è anche e soprattutto bisogno di conoscenza, di contatto
con la radice primordiale, con la prima essenza dell'uomo.
Penso
onestamente che lo studio della gravitazione naturale rimanga comunque parallelo
allo studio delle spiritualità in tutte le loro forme e che, nel tempo, scoprire
le leggi ancora nascoste dell'universo finirà inevitabilmente per dimostrare che
quei fenomeni paranormali messi in secondo piano, erano anch'essi parte
integrante e sinergica dell'universo stesso.
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Michele Vignodelli
Sono un naturalista nato 40 anni fa e residente tuttora a
Bologna. Le pagine che ha trovato in rete sono testi preliminari a un libro
stampato che è uscito nel 2002 con il titolo "Signori della Terra? Lo sviluppo
delle civiltà visto dall'ecologia umana" (Anima Mundi editrice). Complimenti per
il Suo bellissimo sito. Condivido in pieno il suo "onnivorismo" intellettuale e
la sua appassionata sensualità. La mia formazione e i miei studi rigorosamente
riduzionistici sulla natura e sull'uomo mi hanno portato paradossalmente ad
ammirare la profonda religiosità totemico-esoterica degli aborigeni australiani
analfabeti che era l'espressione del loro stile di vita a stretto contatto con
la Terra. Anche se ho cercato di dimostrare le solide basi razionali di questo
mio punto d'arrivo ciò mi ha reso disprezzabile da parte degli "scienziati" di
professione e di molti altri imbonitori che cercano di venderci astruse panacee
d'ogni tipo. Ciò che viene proposto come esoterico dalle
civiltà urbane è quasi sempre solo uno specchietto per allodole, totalmente
estraniato dal suo contesto di senso (come un diamante ripulito della matrice
minerale, tagliato e levigato). Questo era costituito da un sistema
millenario di logica intuitiva strettamente collegato al rapporto quotidiano con
la natura selvatica e le sue formidabili, miracolose complessità, inafferrabili
con la logica elementare. Una volta disperso questo contesto, purtroppo, è
consigliabile affidarsi alla banale logica elementare e chiedere prove
tangibili. Poichè questo non basta a dare senso all'esistenza, allora bisogna
andare alle radici, dove il nostro cervello (emisfero destro e sinistro,
corteccia e ipotalamo) non un era un alieno. La vita urbana è
strutturalmente basata sulla truffa, da parte di persone e strutture
avide che fanno leva sulla paura, sull'inettitudine e sulla solitudine endemiche
della cosiddetta civiltà: ecco perchè il cosiddetto "paranormale" da
supermercato non è altro che ciarpame truffaldino, come lo sono le cosiddette
"religioni" degli dei, dei profeti e dei santi assetati di potere. E' tutto un
piegare le ginocchia e un chinare la testa, attaccati al remo della galera
urbana. La religione autentica è tutt'altra cosa. Cordiali
saluti
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Anonimo
– astrologo -
Hànto, celarsi dietro "anonimo" può avere motivazioni valide, come la
mancanza di tempo per rispondere successivamente ad eventuali interlocutori.
Pubblica il mio pensiero, ma non il mio nome. Prevedere il futuro? L'astrologo
può fare previsioni, ma sarebbe un grave errore sia pensare che si tratta di
previsioni non modificabili nel tempo, sia pensare che debbano essere
considerate assolutamente attendibili.
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Anonimo - studioso di astrologia
E' buona norma generale non credere ciecamente alle affermazioni fatte
da persone di cui non si conosce il grado di affidabilità e di attendibilità, e
che potrebbero avere un interesse personale nel fare quelle affermazioni. Allo
stesso modo, non bisogna credere ciecamente alle "previsioni" di un astrologo di
cui non si conosce lo spessore umano, morale e culturale, e che fa affermazioni
categoriche sul futuro, evocando il potere dell'astrologia, intesa come
disciplina che consente di prevedere eventi che colpiscono come il castigo
divino, al solo scopo di ottenere un potere di controllo sulla persona cui sono
indirizzate le sue "previsioni". L'astrologia è un'Arte che consente di
realizzare una maggiore conoscenza e consapevolezza di se stessi, di comprendere
la propria natura ed il proprio ruolo nel mondo. Chi adopera l'astrologia nel
modo giusto, desidera fornire al consultante la possibilità di conoscere
maggiormente se stesso, per essere più libero ed avere maggiori scelte nel
proprio comportamento quotidiano.
Al di là del codice
deontologico degli astrologi, vorrei esprimere alcuni pensieri sui cosiddetti
ciarlatani.
Nella realtà esistono i ciarlatani (in ogni categoria professionale), ed
esistono i clienti dei ciarlatani. Non sarà che chi ha bisogno di consegnare la
propria vita in mano a qualcun altro, per liberarsi della responsabilità delle
proprie scelte, cade immancabilmente nelle grinfie di chi ne approfitta?
Personalmente credo che potrei affidarmi a certe persone soltanto se qualcuno mi
puntasse un'arma da fuoco alla testa, facendomi un'offerta che non si può
rifiutare... In tutte le altre evenienze tendo a valutare, col mio personale
apprezzamento e con le mie modeste capacità, chi ho di fronte, ed a dare il
giusto peso ad ogni affermazione che ascolto o che leggo.
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Marcello Gambetti (appassionato di
Misteri)
Come nella filosofia orientale chi ammetteva di avere
raggiunto l'illuminazione già era escluso per peccato di orgoglio. Direi che
l'unico metro di misura sia la risposta della gente. Un altro punto a favore a
mio parere sarebbe quello di non chiedere mai soldi almeno direttamente ma
affidarsi esclusivamente alla coscienza del cliente. Chi è veramente bravo saprà
forse anche essere adeguatamente ricompensato per i propri servigi. Almeno
questo è quello che io penso. Per quanto
riguarda il denaro io sono fin troppo "estremista" : riconosco che per un
professionista (e lasciatelo dire da un libero professionista) è doveroso
richiedere del denaro per le sue prestazioni, ma quello che proprio non sopporto
è l'attaccamento di molti verso questa cosa viscida. Se poi lo scopo è quello di
aiutare delle persone in difficoltà finanziarie o indigenti e malati, allora
l'attaccamento al denaro diventa proprio conrtroproducente e fuori da ogni
logica compassionevole, come chi estorce denaro al disoccupato per l'illusione
di trovargli un lavoro. Sai quanti esempi si vedono denunciati spesso e
volentieri anche in tv in questo campo. Io verso il denaro ho un rapporto fin
troppo permissivo: se c'è l'ho non esito a dissiparlo, magari investendo in
qualità delle vita o in strumenti di lavoro come adesso, oppure regalando
strumenti a chi ne ha bisogno. Se ne sono privo, e capita sovente, non mi
pesa liberarmi di tutto quello che devo acquistare di superfluo e a guardarci
bene sono tante cose. Tuttavia un minimo per un dignitoso mantenimento in vita
è doveroso e necessario.
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Sei gonzo, dicono i grulli...
di Hànto
Mi rivolgo ad un imprenditore gettato sul lastrico da un presunto mago, al quale si rivolse dopo un tracollo finanziario: "Se stai soccombendo, prova a considerare la possibilità di rimetterti in marcia. Probabilmente nessuno potrà privarti della scelta di ucciderti ma, se desideri ancora vivere, leggi le modeste parole che seguono. Non piangere. Ogni anno celebri l’anniversario della data della tua nascita. Il compleanno implica la consumazione di circa 365 giorni. A te la scelta, ammettendo la facoltà umana di poter scegliere e ammettendo che il tempo esista. Che cosa vuoi fare? Consumare altri compleanni nella disperazione, riprendere la marcia o addirittura ringraziare il maghetto? Chi sa? Un maghetto può trasformare un uomo in una quercia? Forse si è trattato di un passaggio obbligato. Che ne sappiamo, noi?
Quel che segue non è frutto della mia fantasia. Ero ragazzina. Quel conoscente vendette alcune proprietà e si trasferì all’estero per effettuare proficui investimenti. Si innamorò di una donna. Costei lo gettò sul lastrico. Tornò in Italia. Lo psichiatra ne prescrisse il ricovero subito dopo lo sbarco. Altri partirono all’estero per cercare la buona fortuna e si arricchirono. Per ciò: qualcuno diventò ricco e non tornò,il mio conoscente si ammalò. Forse il nostro pianeta è un mosaico costituito di tasselli connessi in modo non del tutto conosciuto. L’anno prossimo celebrerai il compleanno ed altri 365 giorni spariranno. Presumibilmente non conosci il numero preciso dei tuoi futuri compleanni. Resterai assiso sul ciglio della strada, disperato e depresso, perché ormai tutti ti giudicano gonzo? Guardaci. Noialtri non abbiamo interrotto la marcia, eppure siamo in gran parte ingrulliti per altre ragioni, per esempio a causa di coloro che non si occupano di magia, ma ci prendono per il lòculo (dicasi anche prendere in giro) da mane e sera. Ti andrebbe di alzarti, di asciugare le lacrime e di seguirci? Ti aspettiamo.
NOVE ANNI DOPO
Gentile imprenditore, come stai? In
precedenza non ti ho detto che anch'io ho conosciuto un mago sui
generis. Era ostinato nel ritenere che "ogni epoca ha avuto la sua persecuzione
e che ora tocca ai maghi e alle prostitute". Nove anni or sono gli mandai a dire
che avrei esaminato qui l'argomento in questione, senza un proposito
distruttivo. Non giudico il prossimo, non posso permettermelo. Ho ragione di
ritenere che tale mago abbia letto alcune pagine di questo sito. Ho saputo che ha bruciato il mazzo di carte.
Attendo i ringraziamenti della categoria dei maghi, dal momento che sovente si
tende a fare, di tutta l'erba, un fascio. Per le azioni di uno, ci passano
tutti. Accetterò i ringraziamenti spiegando che, in questa sede, sono soltanto
una volonterosa pagliaccia.
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Le mistificazioni del paranormale....
Quanto era diverso nel passato il modo di vedere....
Vanna Marchi - Teste: mi prostituii
Alessiaguidi. - la Cold Reading
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Sanno tutto? Gliel'ha detto l'investigatore privato. «Alcuni maghi utilizzano gli investigatori privati per raccogliere informazioni sui propri clienti. Lo posso confermare per esperienza diretta: anch'io sono stato contattato in almeno cinque o sei occasioni da occultisti. Ho rifiutato perché li considero dei truffatori che speculano sulle sofferenze della gente. Purtroppo alcuni miei colleghi lavorano per loro». A parlare è Leonardo Masile, cagliaritano, che da 21 anni fa l'investigatore privato. Masile spiega il meccanismo >>>
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L'ANTRO
DELLE NINFE
(Raccolta di testi esoterici)
a cura di G. Berretoni
Tratto da
"Considerazioni sulla via iniziatica" di René Guénon
Fratelli Melita Editori
Pagina 197 - Per finirla con la magia e con le altre cose dello stesso
ordine, dobbiamo trattare anche un'altra questione, quella dei pretesi "poteri"
psichici, che d'altronde ci riconduce direttamente all'iniziazione, o piuttosto
agli errori commessi a tal soggetto, poiché vi sono alcuni, come abbiamo detto
al principio, che assegnano esplicitamente a quest'ultima lo scopo dello
"sviluppo dei poteri psichici latenti nell'uomo". Ciò che chiamiamo in tal modo
non è in fondo che la facoltà di produrre "fenomeni" più o meno straordinari,
ed infatti la maggioranza delle scuole pseudo-esoteriche o pseudo-iniziatiche
dell'Occidente moderno non si propone altro; si tratta di una vera ossessione
per la gran maggioranza dei loro aderenti, che s'illudono a tal punto sul valore
d'attribuirsi a questi "poteri" da prenderli come il segno di uno sviluppo
spirituale ed altresì del suo scopo, mentre, anche quando non sono un semplice
miraggio dell'immaginazione, appartengono unicamente al dominio psichico, che in
realtà non ha niente da vedere con lo spirituale, e spesso non sono che un
ostacolo all'acquisizione di ogni vera spiritualità.
Gennaio 2001