Storia dell’astrologia

Come e quando nasce l’astrologia? Si tratta di una pratica molto antica e se ne possono facilmente comprendere le ragioni. Migliaia di anni fa, quando la notte non era illuminata “a giorno” dalle luci elettriche delle città, quando il buio arrivava davvero e già da pochi minuti dopo il tramonto, la gente era molto più abituata e solita osservare il cielo. Quei puntini luminosi e brillanti, il sole, i pianeti, li abbiamo sempre osservati e ci hanno sempre affascinato prima ancora che diventassimo Homo Sapiens!

Senza andare troppo lontano nel tempo, basta pensare alle più importanti civiltà antiche, come ad esempio i babilonesi, da cui deriva l’astrologia occidentale utilizzata dai greci, dai romani ed oggi anche da noi. Abbiamo iniziato a nominare le stelle, seguirle, osservarle, capirle.

Nei tempi antichi, lo studio astrologico andava di pari passo a quello astronomico. Oggi non è più così, ma per decine di secoli non era ben chiaro cosa fossero le stelle e avrebbero dovuto dirci qualcosa.

Regina delle scienze

Difficile a credersi oggi, ma un tempo l’astrologia era ritenuta la “regina delle scienze”. Infatti, per secoli e secoli si è creduto che tutto ciò che accadeva sulla terra dipendesse in qualche modo da ciò che accadeva in cielo.

In un certo senso, tuttavia, ciò è proprio vero! Quando infatti la stella Sirio riappariva all’alba nel solstizio d’estate, per gli egizi significava la “rinascita” del Nilo, le cui acque tornavano a scorrere partendo dalle montagne centrafricane. Il sole, fonte di energia e di vita, è sempre stato un elemento importante di studio per migliorare la propria vita in base ai suoi cicli.

E’ facile quindi capire che un tempo chi conoscesse il cielo e le dinamiche derivanti sulla terra, sarebbe stato considerato uno degli scienziati più importanti.

In un certo senso, il fatto di leggere il cielo per capire cosa avverrà sulla terra si deve proprio ai cicli naturali che si ripercuotevano sulla natura. Nel corso degli anni, tuttavia, oltre a leggere le associazioni tra le posizioni degli astri e gli eventi naturali, si è arrivati a prendere in considerazione le persone, quindi anziché prevedere quando ci sarebbe dovuta essere un buon raccolto di un particolare frutto, si è arrivati a dire se un soggetto nato in un determinato giorno passerà una buona settimana, se avrà fortuna o se sarà in salute.

Tommaso d’Aquino diceva che gli astri influenzano, ma non costringono. Una sintesi che potrebbe calzare a pennello, interpretabile in tal modo: la posizione delle stelle può anche influenzare, ma si è comunque sempre artefici del proprio destino.