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Posso anche provare
con la corda in mano
a legare il cuore:
farlo palpitare.
Posso anche sedermi
con la bocca chiusa,
chiederti di aprirla...
"Riempila di baci"...
Posso con un velo
che non mostri gli angoli
persuadere il corpo
che mi ignora a lungo.
Posso anche baciarti,
prenderti la bocca
per depositarci perle
con le labbra.

Ma se questo palpito
fosse prigioniero
di una foca incredula
che non sa ballare
forse penseresti
che non sono monaca.
Baciami, ripetimi
che mi vuoi, da ora.

Una donna qui,
presa nel meriggio,
non sa dire niente
che sia cibo santo.
Qui, nel letto bianco,
non vorrei "peccare"...
ma sei dolce, amore,
e ti voglio amare...

Con l'arcobaleno
che ci fa da padre,
posso declamare
versi sconosciuti.
Con la primavera...
Con i fiori aperti...
indico lo sfregio
di un amor finito...
Con la mia rivalsa
ti sto dando amore.
Non sciupare, cuore,
Il regalo splendido.
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